Per merito di gloria voi tutti (HA HA HA) conoscerete le recenti vicende di Daniele Luttazzi e della sua trasmissione Decameron, e quindi anche la battuta che avrebbe portato alla sospensione. Detto questo, si tenga conto che questo (inutile) post, frutto di (inutili) riflessioni notturne, vuole soffermarsi unicamente sul valore della battuta.
Secondo me siamo di fronte ad un geniale accostamento di immagini molto diverse, ad un artistico passaggio da un estremo all’altro:
Da una parte c’è la notizia, la verità, la dichiarazione di Berlusconi insomma. E questo è un estremo, e pure grosso. Perchè in effetti il discorso adesso si sta spostando sul problema della censura, ma il vero dibattito andrebbe fatto sulle cazzate (appunto estreme) di Silvio (di cui io rimango comunque un estimatore). L’estremismo in questo caso è politico e ideologico, è l’estremismo dell’uomo di stato che giustifica il suo terrificante operato con argomentazioni da baretto.
Cito testualmente dall’articolo del corriere del 31 ottobre, che avrebbe meritato più risonanza: “io la guerra in Iraq non la volevo, io ritenevo che si sarebbe dovuta evitare un’azione militare”. Questa frase di per se fa già ridere, perchè contiene un “MA” invisibile. Cioè ok, tu non la volevi, tu ritenevi che. Ma? Ma perchè poi hai fatto come hai fatto? Ti dispiaceva lasciare da soli gli anglofoni? Questa è politica (anzi questa è guerra), mica la partita a porta romana, che magari non la vuoi fare e allora stai in porta per far contenti gli amici.
Ecco, dall’altra parte c’è la reazione di un cittadino che legge ste cagate sul giornale. Queste insopportabili cagate. E visto che sono insopportabili, visto che non si possono sopportare in silenzio, si reagisce.
L’uomo mediocre lo fa sfogandosi con un articolo critico nei confronti di Berlusconi, possibilmente postato sul blog di una scema di nome gloria. Il genio lo fa partorendo qualcosa di più estremo delle cazzate estreme di Berlusconi. Qualcosa che sia orrido sì, ma gratuitamente e irragionevolmente. Un estremo la cui costruzione richieda quindi riflessione e lavoro, ma che sia anche genuino ed emotivo. No, non emotivo: viscerale.
Quindi, innanzitutto, Luttazzi genio. In secundis, sì, a me sta battuta fa ridere e tanto, e voglio che chi legge (he he, lo so, nessuno) si schieri. Non sulla censura o sulla politica estera di Berlusconi non me ne frega nulla. Questa battuta fa ridere o non fa ridere. Dico subito che il parere più atteso è quello di Alessio la cui sapienza illumina noi tutti.
Avete visto che le extreme ideas si stanno diffondendo, eh cazzo.
P.s.: Mentre tutta questa inutilità fa bello sfoggio di sè, gloria insinua poco velatamente che in questa storia ci possa essere lo zampino papale. Non solo, la mia sexy boss (è così che amiamo chiamare gloria) arriva a proporre uno sciopero del tubo catodico. Voglio dire, porca vacca che valìa.
