Inquietudine teorica e strategia del gigioneggio

18 dicembre 2007

Sondaggio sulla battuta X di Luttazzi

Per merito di gloria voi tutti (HA HA HA) conoscerete le recenti vicende di Daniele Luttazzi e della sua trasmissione Decameron, e quindi anche la battuta che avrebbe portato alla sospensione. Detto questo, si tenga conto che questo (inutile) post, frutto di (inutili) riflessioni notturne, vuole soffermarsi unicamente sul valore della battuta.

Secondo me siamo di fronte ad un geniale accostamento di immagini molto diverse, ad un artistico passaggio da un estremo all’altro:

Da una parte c’è la notizia, la verità, la dichiarazione di Berlusconi insomma. E questo è un estremo, e pure grosso. Perchè in effetti il discorso adesso si sta spostando sul problema della censura, ma il vero dibattito andrebbe fatto sulle cazzate (appunto estreme) di Silvio (di cui io rimango comunque un estimatore). L’estremismo in questo caso è politico e ideologico, è l’estremismo dell’uomo di stato che giustifica il suo terrificante operato con argomentazioni da baretto.
Cito testualmente dall’articolo del corriere del 31 ottobre, che avrebbe meritato più risonanza: “io la guerra in Iraq non la volevo, io ritenevo che si sarebbe dovuta evitare un’azione militare”. Questa frase di per se fa già ridere, perchè contiene un “MA” invisibile. Cioè ok, tu non la volevi, tu ritenevi che. Ma? Ma perchè poi hai fatto come hai fatto? Ti dispiaceva lasciare da soli gli anglofoni? Questa è politica (anzi questa è guerra), mica la partita a porta romana, che magari non la vuoi fare e allora stai in porta per far contenti gli amici.

Ecco, dall’altra parte c’è la reazione di un cittadino che legge ste cagate sul giornale. Queste insopportabili cagate. E visto che sono insopportabili, visto che non si possono sopportare in silenzio, si reagisce.
L’uomo mediocre lo fa sfogandosi con un articolo critico nei confronti di Berlusconi, possibilmente postato sul blog di una scema di nome gloria. Il genio lo fa partorendo qualcosa di più estremo delle cazzate estreme di Berlusconi. Qualcosa che sia orrido sì, ma gratuitamente e irragionevolmente. Un estremo la cui costruzione richieda quindi riflessione e lavoro, ma che sia anche genuino ed emotivo. No, non emotivo: viscerale.
Quindi, innanzitutto, Luttazzi genio. In secundis, sì, a me sta battuta fa ridere e tanto, e voglio che chi legge (he he, lo so, nessuno) si schieri. Non sulla censura o sulla politica estera di Berlusconi non me ne frega nulla. Questa battuta fa ridere o non fa ridere. Dico subito che il parere più atteso è quello di Alessio la cui sapienza illumina noi tutti.

Avete visto che le extreme ideas si stanno diffondendo, eh cazzo.

P.s.: Mentre tutta questa inutilità fa bello sfoggio di sè, gloria insinua poco velatamente che in questa storia ci possa essere lo zampino papale. Non solo, la mia sexy boss (è così che amiamo chiamare gloria) arriva a proporre uno sciopero del tubo catodico. Voglio dire, porca vacca che valìa.

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11 dicembre 2007

Per essere precisi

Filed under: Attualità,Televisione — kotbehemot @ 12:54 am
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Poichè oggi ho avuto qualche difficoltà a trovare la frase precisa per la quale, ufficialmente, il programma Decameron è stato brutalmente censurato, la trascrivo qui. Ribadisco il concetto, non è legittimo cancellare un programma per una cosa del genere. Per fortuna leggo sul blog di Luttazzi che ha denunciato la cosa, e quindi i carabinieri hanno sequestrato tutte le registrazioni. Nessuno potrà eliminare tutto il suo lavoro, almeno per il momento. Prima o poi forse potremo vedere la puntata sull’enciclica del papa.

“Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi. Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli piscia addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”

10 dicembre 2007

Luttazzi rocks

Qualche giorno fa parlavo della censura in tv, e devo proprio portare sfiga (cosa ormai accertata da tempo) perchè si è consumato un gravissimo episodio di censura. E non parlo delle tette della Gregoraci (maschietti miei non allarmatevi) nè delle stronzate di qualche programma trash, ma del già martirizzato Luttazzi, che ha visto cancellare il suo programma da La7, che teoricamente avrebbe dovuto salvarlo dall’oblio televisivo! E con quale scusa imbecille! Cioè , ufficialmente, a causa di alcune frasi (obiettivamente disgustose, ma per niente offensive in quanto chiaramente SATIRICHE) su Giuliano Ferrara, il quale tra l’altro non si è affatto lamentato (e come potrebbe, è uno dei personaggi più bersagliati della tv). Al massimo, sarebbe stato comprensibile un richiamo da parte dei dirigenti dell’emittente, se davvero avessero orecchie tanto delicate da sentirsi offesi, ma cancellare del tutto un programma satirico è scandaloso, criminale, e potrei continuare per ore. Altra cosa sospetta, la cancellazione improvvisa è avvenuta una settimana dopo la messa in onda della puntata sotto accusa,guarda caso subito dopo la registrazione della puntata in cui Luttazzi critica la nuova enciclica di papa Adolf. In entrambi i casi, che sia per Ferrara o per il papa, si tratta di una violenza bella e buona. E come al solito passerà sotto silenzio. Sappiamo che la tv ormai è sommersa dal fango. Smettiamola di pagare il canone rai. Spegniamo le tv. Usiamo internet e i giornali per informarci, la sera guardiamo film (affittateli, comprateli o scaricateli) riprendiamoci il tempo libero per leggere o prenderci un attimo di silenzio. Telefilm e sitcom scarichiamole o guardiamole su youtube. O compriamole, se abbiamo i soldi. Ma basta merda-tv, e che cazzo.

Dal dizionario: «l’azione di rilevare, mettendoli in ridicolo, vizi, difetti, debolezze e ogni altra forma di comportamento negativa di individui, gruppi, categorie, istituzioni della società di un’epoca o di tutta l’umanità, con l’intento di provocarne con la denuncia, il rifiuto e la condanna»

tutti sono d’accordo, per tutti Luttazzi senz’alcun dubbio fa satira. Ma allora perchè?

www.danieleluttazzi.it

6 dicembre 2007

MEDIASET TELEVISIONE LIBERA! un post banale sulla banalità

Filed under: Società e costume,Televisione — kotbehemot @ 1:16 am
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Ero lì nel mio candido lettino… quando sento dalla tv provenire delle strane parole. Inaspettate. Imprevedibili. C’è Mentana in tv che intervista Bonolis sul programma “Ciao Darwin”. Fin qui, niente di trascendentale. Ma la discussione, come dire, deraglia. Si può dire? Non saprei, ma è quello che hanno provato i miei neuroni mentre trasmettevano le informazioni dalla tv al cervello. Tv, cervello. Cervello Tv. Che stavo dicendo? Ah si. Sento Mentana che chiede a Bonolis se, secondo lui, una trasmissione del genere (ma di che genere?) avrebbe mai potuto funzionare sulla rai anzichè su mediaset. (che cazzo di domanda è? tutti si chiedono) Mentana si spiega. Una trasmissione così poco controllata, probabilmente non sarebbe sopravvissuta alla “censura”della televisione pubblica. Su Mediaset invece si. Bonolis conferma, e continua dicendo che in effetti questi sono i vantaggi della televisione privata e commerciale. La libertà di poter affrontare argomenti scomodi. Io, dice Bonolis, non sono mai stato censurato. Eppure siamo una trasmissione piuttosto al confine della decenza. Ops si è confuso… ha detto “decenza” al posto di “banalità”.Abbiamo la possibilità di scontrarci con argomenti difficili(ops di nuovo, voleva dire “stereotipi”) di certo non facili da gestire.Cazzo!In effetti “belli contro brutti” “bionde contro more” “alti contro bassi” “magre contro formose” sono argomenti che danno fastidio…a me sicuramente si. Ed ecco che si comincia a parlare di Bonolis come di un intellettuale chiamato a gestire un programma di approfondimento. Impegna molto organizzare un programma così. “Ma ti pare facile trovare 50 donne che hanno la gioia di andare in tv a dire -guarda quanto so brutta!-. Erano fantastiche le brutte! Però ammazza quant’erano brutte!” Applauso del pubblico. Mentana accenna ad alcune scene particolarmente impegnative da mandare in tv. “Scene tanto pesanti, che davano fastidio a noi che guardavamo”. Partono alcuni spezzoni che hanno come protagonista un Califano particolarmente rincoglionito che dice assurdità. Dovrebbe trovare un elemento in comune fra l’attuale papa e Garibaldi. Dopo qualche volgarità e parecchie sciocchezze, ecco l’illuminazione “si chiamano tutti e due Giovanni!”. Complimenti Califano. Dimenticare il nome di quel personaggino di poca importanza… com’erano le camicie?blu cobalto? però confondersi sul germanico nome del pontefice… insomma. Infine, almeno alla fine di quello che ho avuto il coraggio di seguire, Bonolis da alcune previsioni sulle prossime puntate. L’ultima sarà: donne del nord contro donne del sud. Le rappresentanti? Paola Perego per il nord ed Elisabetta Gregoraci per il sud.

Elisabetta Gregoraci. La Gregoraci. Pare sia calabrese. E così, la brava donna, dopo aver dato un forte contributo alle equazioni DONNA=STUPIDA e DONNA+TETTE=MIGNOTTA aiuterà anche l’immagine delle procaci donne del sud.

Concludo questo inutile post con alcune brevi osservazioni. A casa mia la tv è spesso accesa su Ciao Darwin, perchè i miei amazing coinquilini hanno una certa, inspiegabile passione per il momento delle sfilate e l’apparizione di Madre Natura.

L’argomento più serio che ho visto discutere è stato quando gli etero si lamentavano dell’anormalità dei gay e le bianche dicevano alle nere di stare lontane dai loro uomini.

Pensiamoci un attimo, dov’è trasmesso il programma di Mentana? Mediaset? Proprio lì? Proprio lì.

La grande libertà di Mediaset. Mediaset ha sguinzagliato il trash. e le tette

Gregoraci on tv

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