Inquietudine teorica e strategia del gigioneggio

4 gennaio 2008

Citazione

Filed under: Citazioni,Filosofia,Gigioneggiando — luca8jdm @ 9:46 pm
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Un peccato di gioventù è quando si è giovani e non lo si commette.

Adolf Hitler

18 dicembre 2007

Sondaggio sulla battuta X di Luttazzi

Per merito di gloria voi tutti (HA HA HA) conoscerete le recenti vicende di Daniele Luttazzi e della sua trasmissione Decameron, e quindi anche la battuta che avrebbe portato alla sospensione. Detto questo, si tenga conto che questo (inutile) post, frutto di (inutili) riflessioni notturne, vuole soffermarsi unicamente sul valore della battuta.

Secondo me siamo di fronte ad un geniale accostamento di immagini molto diverse, ad un artistico passaggio da un estremo all’altro:

Da una parte c’è la notizia, la verità, la dichiarazione di Berlusconi insomma. E questo è un estremo, e pure grosso. Perchè in effetti il discorso adesso si sta spostando sul problema della censura, ma il vero dibattito andrebbe fatto sulle cazzate (appunto estreme) di Silvio (di cui io rimango comunque un estimatore). L’estremismo in questo caso è politico e ideologico, è l’estremismo dell’uomo di stato che giustifica il suo terrificante operato con argomentazioni da baretto.
Cito testualmente dall’articolo del corriere del 31 ottobre, che avrebbe meritato più risonanza: “io la guerra in Iraq non la volevo, io ritenevo che si sarebbe dovuta evitare un’azione militare”. Questa frase di per se fa già ridere, perchè contiene un “MA” invisibile. Cioè ok, tu non la volevi, tu ritenevi che. Ma? Ma perchè poi hai fatto come hai fatto? Ti dispiaceva lasciare da soli gli anglofoni? Questa è politica (anzi questa è guerra), mica la partita a porta romana, che magari non la vuoi fare e allora stai in porta per far contenti gli amici.

Ecco, dall’altra parte c’è la reazione di un cittadino che legge ste cagate sul giornale. Queste insopportabili cagate. E visto che sono insopportabili, visto che non si possono sopportare in silenzio, si reagisce.
L’uomo mediocre lo fa sfogandosi con un articolo critico nei confronti di Berlusconi, possibilmente postato sul blog di una scema di nome gloria. Il genio lo fa partorendo qualcosa di più estremo delle cazzate estreme di Berlusconi. Qualcosa che sia orrido sì, ma gratuitamente e irragionevolmente. Un estremo la cui costruzione richieda quindi riflessione e lavoro, ma che sia anche genuino ed emotivo. No, non emotivo: viscerale.
Quindi, innanzitutto, Luttazzi genio. In secundis, sì, a me sta battuta fa ridere e tanto, e voglio che chi legge (he he, lo so, nessuno) si schieri. Non sulla censura o sulla politica estera di Berlusconi non me ne frega nulla. Questa battuta fa ridere o non fa ridere. Dico subito che il parere più atteso è quello di Alessio la cui sapienza illumina noi tutti.

Avete visto che le extreme ideas si stanno diffondendo, eh cazzo.

P.s.: Mentre tutta questa inutilità fa bello sfoggio di sè, gloria insinua poco velatamente che in questa storia ci possa essere lo zampino papale. Non solo, la mia sexy boss (è così che amiamo chiamare gloria) arriva a proporre uno sciopero del tubo catodico. Voglio dire, porca vacca che valìa.

11 dicembre 2007

Per essere precisi

Filed under: Attualità,Televisione — kotbehemot @ 12:54 am
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Poichè oggi ho avuto qualche difficoltà a trovare la frase precisa per la quale, ufficialmente, il programma Decameron è stato brutalmente censurato, la trascrivo qui. Ribadisco il concetto, non è legittimo cancellare un programma per una cosa del genere. Per fortuna leggo sul blog di Luttazzi che ha denunciato la cosa, e quindi i carabinieri hanno sequestrato tutte le registrazioni. Nessuno potrà eliminare tutto il suo lavoro, almeno per il momento. Prima o poi forse potremo vedere la puntata sull’enciclica del papa.

“Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi. Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli piscia addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”

10 dicembre 2007

Luttazzi rocks

Qualche giorno fa parlavo della censura in tv, e devo proprio portare sfiga (cosa ormai accertata da tempo) perchè si è consumato un gravissimo episodio di censura. E non parlo delle tette della Gregoraci (maschietti miei non allarmatevi) nè delle stronzate di qualche programma trash, ma del già martirizzato Luttazzi, che ha visto cancellare il suo programma da La7, che teoricamente avrebbe dovuto salvarlo dall’oblio televisivo! E con quale scusa imbecille! Cioè , ufficialmente, a causa di alcune frasi (obiettivamente disgustose, ma per niente offensive in quanto chiaramente SATIRICHE) su Giuliano Ferrara, il quale tra l’altro non si è affatto lamentato (e come potrebbe, è uno dei personaggi più bersagliati della tv). Al massimo, sarebbe stato comprensibile un richiamo da parte dei dirigenti dell’emittente, se davvero avessero orecchie tanto delicate da sentirsi offesi, ma cancellare del tutto un programma satirico è scandaloso, criminale, e potrei continuare per ore. Altra cosa sospetta, la cancellazione improvvisa è avvenuta una settimana dopo la messa in onda della puntata sotto accusa,guarda caso subito dopo la registrazione della puntata in cui Luttazzi critica la nuova enciclica di papa Adolf. In entrambi i casi, che sia per Ferrara o per il papa, si tratta di una violenza bella e buona. E come al solito passerà sotto silenzio. Sappiamo che la tv ormai è sommersa dal fango. Smettiamola di pagare il canone rai. Spegniamo le tv. Usiamo internet e i giornali per informarci, la sera guardiamo film (affittateli, comprateli o scaricateli) riprendiamoci il tempo libero per leggere o prenderci un attimo di silenzio. Telefilm e sitcom scarichiamole o guardiamole su youtube. O compriamole, se abbiamo i soldi. Ma basta merda-tv, e che cazzo.

Dal dizionario: «l’azione di rilevare, mettendoli in ridicolo, vizi, difetti, debolezze e ogni altra forma di comportamento negativa di individui, gruppi, categorie, istituzioni della società di un’epoca o di tutta l’umanità, con l’intento di provocarne con la denuncia, il rifiuto e la condanna»

tutti sono d’accordo, per tutti Luttazzi senz’alcun dubbio fa satira. Ma allora perchè?

www.danieleluttazzi.it

8 dicembre 2007

Ricorrenze importanti

Oggi 8 dicembre 2007 sarebbe il compleanno di Jim Morrison! 64 candeline! Non solum!
Domani 9 dicembre 2007 sarà il quarantesimo anniversario, dicasi l’anniversario numero 40, del celebre arresto di Jim durante un concerto a New Haven.
Dell’evento abbiamo un magnifico filmato di 14 secondi (sotto linkato), trovato digitando “jim morrison arrest” su you tube. Un esilarante pezzo di storia da vedere e rivedere pensando ai poveri gonzi che a quest’ora sono in giro a comprare regali. Così, per sadismo. http://youtube.com/watch?v=KzKrbn9YahI&feature=related
Per quanto riguarda l’umore di gloria (che deve essere orrendo se ha avuto il coraggio di cancellare un post meraviglioso per riportare un inutile poesia del quasi inutile ungaretti), consigliasi VIVACEMENTE di scaricare People Are Strange dei Doors, dall’album Strange Days.

Potrebbero seguire a questo altri post su quelle bislacche storie un po’ dark sul rock, che in clima di feste ci stanno come il cacio sui maccheroni. Lo so che non interessano a nessuno.

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di cacca

Filed under: Animali,Attualità,Popoli e politiche — kotbehemot @ 4:29 am
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Purtroppo mi è impossibile recuperare il post che avevo scritto sulla richiesta di danni da parte dei nostri amicici savoia. Definire quel post “antimonarchico” mi sembra sbagliato, in quanto io non riesco a considerare quei quattro sciacqualattughe monarchi di qualsiasi genere. Come avevo già scritto, io sono molto più regale (senza nessuna autoironia) e lo è anche la vecchietta mia dirimpettaia,e la commessa che oggi mi ha venduto gli occhiali, e renato vallanzasca grande bandito ma anche uomo che paga per le proprie responsabilità (tanto per fare qualche esempio).

Il personaggio che più mi disgusta di tutta la sacra famiglia è quell’infame criminale di Vittorio Emanuele (gli altri che io sappia non hanno fatto niente di illegale, ma li considero nel migliore dei casi patetici). Comunque, parliamo di V.E. : assassino, ladro, truffatore, puttaniere,trafficante di armi, drogato, adultero, maiale, nemico della repubblica, fascista e blablabla. Fate un salto su wikipedia per vedere l’elenco delle sue varie accuse.

Riporto, come nel vecchio post, una frase da lui pronunciata (ben sapendo di essere intercettato) : « Questi giudici sono dei poveretti, degli invidiosi, degli stronzi. Pensa a quei coglioni che ci stanno ascoltando: sono dei morti di fame, non hanno un soldo. Devono stare tutto il giorno ad ascoltare, mentre probabilmente la moglie gli fa le corna. »

Invidiosi… semmai disgustati. Caro Vittorio Emanuele, come erede (per fortuna ne siamo scampati) di una famiglia reale, sarai ricordato PER SEMPRE per quello che sei, per lo schifo che hai fatto e che hai detto, come rampollo scampato e fallito di una famiglia esiliata, come criminale. UNA MERDA STORICA.


	

7 dicembre 2007

Lupi e pecore a confronto.

Qualche giorno fa Luca scriveva dell’empatia delle pecore. Oggi scopriamo che in natura esiste anche il perdono, in particolare nei lupi. Ebbene, le pecore soffriranno per le pene delle loro compagne, ma i lupi sono anche capaci di perdonare. In realtà, quale che sia il torto subito (e non saprei dire cosa sia un torto per un lupo), la riconciliazione è necessaria per la sopravvivenza del branco. In pratica qualunque tipo di incomprensione o di scontro fra membri dello stesso gruppo potrebbe mettere in pericolo la vita di tutti. Fra i lupi ,quindi, perdonare non è solo nobile, ma fondamentale. Fa parte della loro natura. Immaginiamo un giorno lupesco su un monte, diciamo il monte Ciccia. Un lupo, chiamiamolo Evaristo, ruba la preda appena uccisa da un altro, che sarà Giuseppe. Giuseppe, comprensibilmente incazzato, va da Evaristo e lo azzanna. Comincia una piccola rissa. Il branco si riunisce attorno ai due litiganti, chi ulula, chi abbaia, chi aizza Giuseppe, chi tifa per il sangue. Poi arriva il capo , nero perchè ha già avuto una brutta giornata, e fa un casino, convincendo i due a smettere di picchiarsi. La cosa, sanno bene i due lupi, deve finire lì.Il modo per festeggiare la forzata riappacificazione arriva presto, con un bell’assalto notturno ad un gregge di pecore, che nel frattempo sono troppo concentrate a guardarsi in faccia e darsi pacche sulle spalle per accorgersi del pericolo. I lupi, essendo magnanimi, le fanno fuori tutte per non far soffrire le eventuali sopravvissute. E al mattino, sul monte Ciccia, nessuna pecora triste e tanti lupi amiconi e panzuti. Equilibrio perfetto.

6 dicembre 2007

MEDIASET TELEVISIONE LIBERA! un post banale sulla banalità

Filed under: Società e costume,Televisione — kotbehemot @ 1:16 am
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Ero lì nel mio candido lettino… quando sento dalla tv provenire delle strane parole. Inaspettate. Imprevedibili. C’è Mentana in tv che intervista Bonolis sul programma “Ciao Darwin”. Fin qui, niente di trascendentale. Ma la discussione, come dire, deraglia. Si può dire? Non saprei, ma è quello che hanno provato i miei neuroni mentre trasmettevano le informazioni dalla tv al cervello. Tv, cervello. Cervello Tv. Che stavo dicendo? Ah si. Sento Mentana che chiede a Bonolis se, secondo lui, una trasmissione del genere (ma di che genere?) avrebbe mai potuto funzionare sulla rai anzichè su mediaset. (che cazzo di domanda è? tutti si chiedono) Mentana si spiega. Una trasmissione così poco controllata, probabilmente non sarebbe sopravvissuta alla “censura”della televisione pubblica. Su Mediaset invece si. Bonolis conferma, e continua dicendo che in effetti questi sono i vantaggi della televisione privata e commerciale. La libertà di poter affrontare argomenti scomodi. Io, dice Bonolis, non sono mai stato censurato. Eppure siamo una trasmissione piuttosto al confine della decenza. Ops si è confuso… ha detto “decenza” al posto di “banalità”.Abbiamo la possibilità di scontrarci con argomenti difficili(ops di nuovo, voleva dire “stereotipi”) di certo non facili da gestire.Cazzo!In effetti “belli contro brutti” “bionde contro more” “alti contro bassi” “magre contro formose” sono argomenti che danno fastidio…a me sicuramente si. Ed ecco che si comincia a parlare di Bonolis come di un intellettuale chiamato a gestire un programma di approfondimento. Impegna molto organizzare un programma così. “Ma ti pare facile trovare 50 donne che hanno la gioia di andare in tv a dire -guarda quanto so brutta!-. Erano fantastiche le brutte! Però ammazza quant’erano brutte!” Applauso del pubblico. Mentana accenna ad alcune scene particolarmente impegnative da mandare in tv. “Scene tanto pesanti, che davano fastidio a noi che guardavamo”. Partono alcuni spezzoni che hanno come protagonista un Califano particolarmente rincoglionito che dice assurdità. Dovrebbe trovare un elemento in comune fra l’attuale papa e Garibaldi. Dopo qualche volgarità e parecchie sciocchezze, ecco l’illuminazione “si chiamano tutti e due Giovanni!”. Complimenti Califano. Dimenticare il nome di quel personaggino di poca importanza… com’erano le camicie?blu cobalto? però confondersi sul germanico nome del pontefice… insomma. Infine, almeno alla fine di quello che ho avuto il coraggio di seguire, Bonolis da alcune previsioni sulle prossime puntate. L’ultima sarà: donne del nord contro donne del sud. Le rappresentanti? Paola Perego per il nord ed Elisabetta Gregoraci per il sud.

Elisabetta Gregoraci. La Gregoraci. Pare sia calabrese. E così, la brava donna, dopo aver dato un forte contributo alle equazioni DONNA=STUPIDA e DONNA+TETTE=MIGNOTTA aiuterà anche l’immagine delle procaci donne del sud.

Concludo questo inutile post con alcune brevi osservazioni. A casa mia la tv è spesso accesa su Ciao Darwin, perchè i miei amazing coinquilini hanno una certa, inspiegabile passione per il momento delle sfilate e l’apparizione di Madre Natura.

L’argomento più serio che ho visto discutere è stato quando gli etero si lamentavano dell’anormalità dei gay e le bianche dicevano alle nere di stare lontane dai loro uomini.

Pensiamoci un attimo, dov’è trasmesso il programma di Mentana? Mediaset? Proprio lì? Proprio lì.

La grande libertà di Mediaset. Mediaset ha sguinzagliato il trash. e le tette

Gregoraci on tv

3 dicembre 2007

Un giorno da leone e una faccia da pecora, favola per pastori erranti e principi piccoli

Filed under: Animali,Filosofia,Natura — luca8jdm @ 11:07 pm
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Come quasi tutti gli animali, anche le pecore hanno una gamma minima di fisionomie, espressioni facciali atte a manifestare lo stato di benessere, e in un certo senso l’umore, dell’animale.

Cosa intendiamo per stato di benessere? Adesso attenzione.

Ci sono fattori e parametri che permettono di identificare in maniera semplice e infallibile il significato delle espressioni facciali pecorine: considereremo ovini “infelici” quelli acciaccati da malattia o zoppaggine; quelli che stanno soffrendo la sete o un digiuno, o condizioni atmosferiche rigide; che vivono in un ambiente insalubre o troppo angusto per tutto il gregge; che hanno recentemente subito o che spesso subiscono violenza e abusi fisici; che dormono poco o male. Fin qui è chiaro no?

Per gli opposti motivi classificheremo come pecore “felici” quelle pasciute e in salute, che godono di buon sonno e che vivono in un ambiente sano.

Ora, una pecora felice ha una faccia significativamente diversa da quella di una pecora infelice, credeteci;

una pecora stressata tende a tenere gli occhi sgranati, le orecchie tese verso l’alto, i muscoli della mascella contratti, tanto per dirne alcune;

così, una pecora soddisfatta tende a socchiudere le palpebre, a tenere le orecchie flosce, i muscoli della mascella rilassati, e insomma ci siamo capiti.

Ebbene, finalmente l’eccezionale particolarità delle pecore: degli studiosi hanno periodicamente sottoposto a un gregge di pecore felici le fotografie di pecore stressate e stanche. Questo le ha rese gradualmente più agitate, belanti e inappetenti. Infelici.

Viceversa, gli stessi studiosi hanno mostrato quotidianamente a un gregge di pecore infelici e nervose le foto di pecore contente e sane, cosa che le ha progressivamente tranquillizzate, rendendole più distese e serene.

La poesia: non solo il docile ovino ha la sorprendente capacità di riconoscere ed elaborare le facce e le espressioni dei suoi simili ritratti in fotografia, ma, soprattutto, è fortemente sensibile, dal punto di vista emozionale, allo stato d’animo dei suoi parenti.

La pecora lieta e pasciuta che viene a conoscenza dell’esistenza di suoi simili nervosi, affaticati e sofferenti si risente, prova istintivamente disagio e dispiacere, forse frustrazione. La propria impotenza di fronte all’infelicità del prossimo la turba e la angoscia.

Ancor più incredibilmente: la pecora infelice, che conduce una vita dolorosa di cui non capisce il senso, si consola al pensiero che da qualche remota parte, una qualche sua simile sconosciuta è felice; dalla felicità degli altri trae un genuino appagamento. “Ma sì, ma sai che ti dico, se quello che faccio, se lo schifo in cui vivo, permettono a qualcuno di essere felice, vaffanculo, a me va bene così.”

Meglio un giorno da leone che cento anni da pecora, per vivere da pecora ci vogliono le palle.

Le allucinazioni di Clementina?

Filed under: Attualità,Leggi e diritto — kotbehemot @ 9:35 pm
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Oggi leggo sui giornali dell’imminente trasferimento d’ufficio del gip Clementina Forleo. Il motivo? “incompatibilità ambientale o funzionale”. In pratica, i magistrati di Milano si sentono preoccupati, poverini, per le affermazioni della Forleo riguardo alle intimidazioni ricevute. Intimidazioni, che secondo le indagini, non sarebbero mai esistite. Nessun complotto. Quello che capisco io è : deliri di una paranoica. O peggio, di una provocatrice, di una bugiarda. Deliri che hanno creato un clima di “forte disagio” negli uffici giudiziari milanesi. E ci credo. Ma, spiegatemi, perchè mi riesce così difficile credere alla fedeltà dell’indagine? La mia impressione, ma è solo un’impressione… è che gli individui fastidiosi, ISOLATI, vengono trasferiti per via del clima di “preoccupazione” che creano. Bisogna capire. Chi lavora per noi ha bisogno di serenità. Bisogna capire chi lavora per noi.

2 dicembre 2007

Il Papa afferma “Jambalaya!”. Wow, non ci avevamo mai pensato.

Il papa oggi ha allegramente affermato che la Storia dev’essere rievangelizzata. Con toni allarmanti e anche abbastanza apocalittici (ma con quella faccia anche se dicesse “Jambalaya!” mi sembrerebbe apocalittico) dall’alto del suo rapporto privilegiato con Dio (ma de che? chi l’ha eletto papa, Dio o quattro vecchietti ammantati di rosso?) racconta la sua favoletta quotodiana. Sempre più incazzato, si scaglia contro la scienza, la ragione , il relativismo, la secolarizzazione della Chiesa (non sia mai!), le Nazioni Unite (immorali!) e in generale tutta la modernità, come male che porta gli uomini a pensare individualmente (pensare da soli fa male! allontana da Dio! la Chiesa dev’essere la guida! – giuro che nella nuova enciclica dice questo). Ebbene si, la modernità sta relegando la fede nella sfera privata e individuale. Ma, mi chiedo, avrà anche lui, il nostro vecchietto ammonitore preferito, smesso di pensare? Nella sua ansia di creare sillogismi credibili per scagliarsi contro tutto ciò che di buono c’è adesso al mondo, non ha pensato che gli orrori della Chiesa hanno visto la loro fine solo all’affermarsi della modernità? Che l’illuminismo, la scienza hanno cominciato a migliorare la vita dell’uomo qui, sulla Terra, anche per chi la speranza di un’aldilà decente non ce l’ha! Ha attaccato le Nazioni Unite: <c’è un rifiuto, ha detto, a riconoscere la centralità della “legge morale naturale” e la difesa della “dignità dell’uomo”. Le regole internazionali – ha proseguito il Pontefice – si basano solo su una ragione politica e non etica e ciò porta ad “amari risultati”.> (Da Repubblica)

La “legge morale naturale”? ma di che sta parlando? Giuro, non ho capito. E poi uno degli obiettivi principali delle Nazioni Unite non è difendere i diritti umani? Chissà, forse la dignità di un essere umano veniva meglio difesa dall’alto di una pira, mentre il fuoco purificava la sua anima.

Il nostro vecchietto preferito affetto da delirio di onnipotenza. Cerchiamo di capirlo, è decisamente nato nel secolo sbagliato, si sarebbe trovato molto meglio a incoraggiare dal suo trono i crociati all’assalto di Gerusalemme. Diavolo quanto si sarebbe divertito. Ma la salvezza, come lui stesso afferma, sta nella speranza : chi dice che già in questo istante una crociata non sia alle porte?

Ecco il pensiero di un uomo che di certo ne sa più di me, e sa esattamente quello che scrive (non si può dire lo stesso di me, nè di Joseph), il giornalista Eugenio Scalfari http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/benedettoxvi-17/papa-mondo/papa-mondo.html

 

 

AMAZING!

Filed under: Emilia,Università — kotbehemot @ 5:57 am
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Quale modo migliore per inaugurare (di nuovo) il mio diario personale redivivo nell’etere di internet…

Mi ero completamente dimenticata di questo blog, comunque… eccomi qui un anno e mezzo dopo nei panni di una moderatamente stressata studentessa universitaria, una dei tantissimi, innumerevoli studenti fuori sede sparsi in tutta italia, una dei tanti siciliani ospiti di questa più o meno benigna regione chiamata Emilia! Proprio lei, con tutto il pacchetto : piadine, vinazzo, tortellini di zucca (che schifo), salumi dagli strani nomi e nebbia profumata!

In realtà le mie principali fonti di nutrimento sono pizza, kebab e yogurt, ma non ditelo ai miei genitori.

3 luglio 2006

U megghiu postu d’u munnu

Filed under: Cucina,Messina — kotbehemot @ 8:03 pm

non vi n’annati di quattru stradi si non manciati alivi scacciati

Post esami

Filed under: Link,Messina,Scuola — kotbehemot @ 1:09 am

30 giugno, orali. Verso le 10 e mezza del mattino sono fuori, ho finito, la scuola me la sono lasciata alle spalle. Da quel momento in poi, ozio sfrenato. Di sera a casa di eddy a vedere la partita dell’Italia, tutta la serata davanti alla tv circondati da culatello, focaccia e birra messina. Giorno dopo, sveglia a mezzogiorno, altro ozio, poi uscire, si approfitta (non saprei dire chi ha cominciato)della musica dance anni novanta che hanno messo al pub a tutto volume per darci a improbabili danze davanti alla gente che mangia. Rivedo gente che avevo data per morta, fra lo studio e lo stress non uscivo da parecchio. Domenica (cioè oggi) di nuovo ozio, anche troppo, per tutta la giornata, poi si decide di prendere la macchina e andare sui colli a mangiare da don minico. Panino alla disgraziata come sempre paradisiaco, don minico come sempre al suo posto. La serata finisce di nuovo al pub. La vita senza scuola fin’ora non è niente male.

Don_minico__1

Don Minico
il sito di don minico

21 giugno 2006

Prima prova, fuori uno

Filed under: Scuola — kotbehemot @ 10:24 pm

sono rimasta sei ore a scuola, fino alle tre e venti, e non ho neanche ricopiato in bella… e dire che dicevo sempre: non ho la minima intenzione di rimanere lì sei ore. E invece ho perso buona parte del tempo a cazzeggiare, un altro pò a cercare di trovare la lucidità per scrivere qualcosa di sensato etc… Ho scelto il tema sulla città, era un bell’argomento, con dei bei testi, però alla fine avevo talmente sonno e talmente tanta confusione in testa e fame( e soprattutto CALDO perchè nei corridoi non arriva abbastanza aria… )che non riuscivo a rileggere quello che avevo scritto. Poi hanno sorteggiato la lettera per gli orali, e io sarò il primo giorno… la seconda del primo giorno, non mi ricordo se il 29 o il 30 giugno. Andrà malissimo… no! e poi subito dopo l’esame mi butto a mare e non esco dall’acqua per una settimana!

20 giugno 2006

Prima degli esami

Filed under: Scuola — kotbehemot @ 10:46 pm

Domani finalmente cominciano gli esami. Oggi è stato un giorno particolarmente stressante, e non perchè fossi in ansia per domani, per niente, ma perchè la terza prova è vicinissima, non abbiamo neanche quei due giorni in più di pausa fra la seconda e la terza e quindi… Stamattina appuntamento alle nove con gli altri al bar sotto casa di edoardo, programma: colazione con granita e poi subito a studiare filosofia. TUTTA la filosofia. E così è stato. Di fronte a noi: il mare. Mentre eravamo seduti al bar, la gente ci passava davanti in costume. Domani è il primo giorno dell’estate, il compleanno di Martina, e saremo tutti a scuola per chissà quante ore. Lo studio di oggi è stato massacrante, stavamo per impazzire, Bruno ha raggiunto il nirvana, io mi sono abbandonata all’angoscia esistenziale, Edoardo a un certo punto è saltato sul letto è ha cominciato a urlare "la maschera!la maschera dela morale borghese!". E poi c’era la sorela di Eddy che domani ha gli esami di terza media, e stava nella sua stanza a sentirsi Jimi Hendrix a tutto volume…  alle nove di sera, dopo una giornata di studio e pause deliranti, abbiamo provato a studiare Heidegger per la prima volta… un consiglio, non fatelo mai, abbiamo letto lo schemino alla fine del capitolo, ma sembrava uno dei discorsi filosofici di Wody Allen, insomma, non so se avete presente… Volevamo uscire di sera, ma eravamo troppo stanchi, abbiamo fatto un pò di telefonate, domani ci vedremo tuti alle otto meno un quarto davanti a scuola. In bocca al lupo a tutti. ora avrei voluto dare un’occhiata a Pascoli,visto ceh è fra i più gettonati, ma stanno facendoParla con lei in tv… ma è possibile? non fanno MAI niente di decente in tv, e oggi, la sera prima degli esami, fanno parla con lei… e il 22 c’è la partita dell’Italia… e poi oggi, qualcuno ci ha dato la grande notizia che vogliono cambiare gli esami a partire dal prossimo anno, solo due materie. AHAHAHAHA maledetti

19 giugno 2006

Allenatore degli Usa

Filed under: Sport — kotbehemot @ 10:56 pm

Arena_1Ecco Bruce Arena. Peccato che non si veda la panza, fateci caso alla prossima partita degli USA

18 giugno 2006

Inno agli italoamericani (reali o immaginari)

Filed under: Messina,Sport — kotbehemot @ 3:26 pm

Giancarlo Arena, credo che esista da qualche parte, probabilmente più di uno, probabilmente abita dale parti di Ganzirri o Torre Faro, chissà magari è parente del grottesco allenatore degli USA, cioè dell’improbabile squadra di calcio degli Stati Uniti, che ai più sembra DAVVERO improbabile ma esiste e in questo preciso istante sta partecipando ai mondiali (a nessuno interessa, men che meno a me,ma quasi tuti i giocatori hanno nomi irlandesi o messicani o italiani, però fanno cagare lo stesso). Comunque, rimane Bruce Arena, il panzuto allenatore, tipica espressione da zallone messinese, panz’i bira, al solo guardarlo fa pensare a un tir di 7 tonnellate e mezzo, e poi c’è Giancarlo, questo lontano parente che abita qui, ma non sa di essere suo parente,in realtà gli somiglia, ma chissà perchè una nebbia gli avvolge il cervello, e non riesce a riconoscersi nel faccione inquadrato dal cameraman della rai. Fa strani gesti, chissà che diavolo sta urlando, e soprattutto in che lingua starà bestemmiando, siciliano o angloamericano? Che personaggio affascinante

Inizio

Filed under: Scuola — kotbehemot @ 1:02 pm

Ecco creato un blog, visto che ho tanto tempo libero e gli esami cominciano fra tre giorni… spero davvero che siano indolori come dicono tutti, del voto mi importa davvero poco ormai, certo se non ci fosse il fattore genitori sarebbe ancora meglio, ma l’importante è uscire da quest’inferno dantesco che è la scuola, e in particolare il liceo classico, e ancora più in particolare il La Farina, che ha risucchiato buona parte delle nostre energie adolescenziali(con nostre mi riferisco a tutte le persone che hanno condiviso con me questi anni catastrofici) e ci ha causato gastriti ed esaurimenti nervosi e depressioni, e anche qualche buon motivo per essere allegri, ogni tanto, e qualche sbronza, e sesso per qualcuno, e per qualcuno di meno, viaggi fantastici, corsi estenuanti(spesso inutili) e mattinate passate al bar, o al mare, o a giocare a biliardo. Adesso è finito tutto, ma non sono triste per niente, solo un pò smarrita. Quelle interminabili mattinate passate sui banchi spesso erano, pesanti, a volte insopportabili, ma erano una certezza, ora non ne abbiamo quasi più. Un anno di più passato a scuola però mi avrebbe fatto impazzire, e finiti gli esami? per alcuni due mesi di totale libertà, per me e per qualcun altro due mesi dedicati alla scelta della nuova vita (pesante eh?). Tra l’altro non mi sento affatto pronta, vorrei davvero aspettare un altro anno, magari tovarmi un lavoretto da qualche parte,in un’altra città, e capire cosa voglio. Se avessi un pò più di coraggio forse lo farei, ma vallo a dire a mamma e papà! Nessuno crede che sarebbe una cosa sensata. Io un pò ci credo. Ma tanto so che non lo farò, quindi tanto vale pensarci già ora a quello che dovrò fare. Mi sono appena ricordata che fra tre giorni ho gli esami e devo ancora studiare di tutto, che idiota.

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